Bologna Zerodiciotto
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dal 10 mar al 7 apr 2025

D’amore. Leggere la poesia di Beatrice Zerbini

copertina di D’amore. Leggere la poesia di Beatrice Zerbini

laboratorio di lettura poetica ad alta voce

D’amore è un laboratorio di lettura poetica ad alta voce indirizzato ad adulti di qualunque età ed esperienza, un percorso dedicato all’incontro tra arte e tecnica del leggere ad alta voce poesia. La voce di Beatrice Zerbini, poetessa bolognese, viene cercata attraverso il risuonare dei suoi versi nel dire di ciascun partecipante. Suono, silenzio, ritmo, misura, volume e respiro sono i capisaldi tecnici che guidano il lavoro collettivo, trasformandosi passo dopo passo in strumenti di interpretazione personale delle poesie.

Il lavoro si svolge in totale assenza di giudizio, in un’atmosfera rilassata e solidale. Al termine del percorso è prevista una lettura finale in libreria, aperta ad un piccolo pubblico di invitati.

Il laboratorio, condotto da Maurizio Cardillo, si svolge per cinque lunedì, in orario serale, nelle seguenti date:

  • 10, 17, 24, 31 marzo 2025, h. 19.00-21.00
  • 7 aprile 2025, h. 20.00-22.00

Ad uno dei cinque incontri sarà presente l'autrice.

La lettura finale in libreria si svolge giovedì 10 aprile 2025, alle  h. 18.00.


Il costo del laboratorio è di Euro 120,00 da versarsi in libreria entro l’8 marzo. Info e Iscrizioni: Libreria Ubik Irnerio, tel 051251050 – bologna@ubiklibri.it.

Per partecipare al laboratorio è indispensabile essere in possesso di una copia del libro D’ Amore di Beatrice Zerbini, InternoPoesia 2022, euro 15.00 (già disponibile in libreria).


Beatrice Zerbini: una voce unica, ironica e profonda, secondo Alba Donati, la poetessa che l’ha scoperta. Ma soprattutto una voce sincera. “Volevo dire qualcosa e l’ho detta con sincerità” dice lei stessa della sua poesia in un'intervista. La sua opera è stata paragonata a quella di Wislawa Szymborska e Vivian Lamarque e, come nel caso di queste due autrici, accomuna in sé il sorriso e il dramma, il gioco e un’ intensa umanità. I suoi versi, secondo la critica, riescono nel miracolo di parlare con freschezza e novità dell’abusato tema dell’amore.

Tutti i temi topici del sentimento amoroso - passione, lutto, abbandono, desiderio, cura - sono esplorati nella sua seconda, fortunata silloge poetica, D’ Amore, dopo il notevole successo di In comode rate, prima sua raccolta.
La sua poesia, composta in maggioranza da versi brevi e ricca di giochi sintattici, ha il grande pregio di parlare con schiettezza a chi legge, permettendo a chiunque di immedesimarvisi, con un'intonazione in bilico tra riso e pianto.

Maurizio Cardillo è attore, autore dei suoi spettacoli, formatore. E' diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna e laureato al Dams Spettacolo di Bologna. Ha lavorato come attore con Teatro dell’Elfo, Teatri di Vita, Teatro Stabile
di Bologna, Teatro Stabile di Bolzano, ErosAntEros, Teatro Stabile dell'Umbria e altri. Dal 2007 al 2020 lavora stabilmente come attore, in ruoli di rilievo, in numerosi spettacoli della Compagnia Le Belle Bandiere, diretta da Elena Bucci e Marco Sgrosso. Dal 2022 al 2025 ha lavorato nella “Trilogia Cechov” per la regia di Leonardo Lidi: Il Gabbiano ((2022), Zio Vanja (2023) e Il Giardino dei ciliegi (2024/25), spettacoli prodotti dal Teatro Stabile dell'Umbria, in collaborazione con Teatro Stabile Torino e Festival internazionale dei Due Mondi di Spoleto.
Insegna dal 2019 recitazione, lettura e ortoepia della lingua italiana alla BSMT, The Bernstein School of Musical Theater di Bologna.